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Lightsail

La mia macchina è lenta: leggere CPU, capacità di burst e rete per capire se bisogna ampliare

Che cosa misurano le metriche di una macchina Lightsail (CPU, capacità di burst, rete in entrata e in uscita, controlli di stato), come vederle nella console e come capire se ti manca macchina, hai troppo traffico o c'è un processo fuori controllo. E cosa fare in ogni caso.

⏱ 20 minuti ◎ Livello base Aggiornata il 28/10/2026

"Il sito è lento" è la lamentela più comune e quella che dà meno informazioni. Può darsi che la macchina sia diventata piccola, che qualcosa o qualcuno le stia mandando molto più traffico del normale, oppure che un processo sia impazzito e si stia mangiando il processore. Le tre cose si risolvono in modo diverso, e salire di piano alla cieca è la più cara delle tre.

Lightsail conserva per ogni macchina pochi grafici che bastano a distinguere un caso dall'altro: uso della CPU, capacità di burst, rete in entrata e in uscita e controlli di stato. Non serve installare nulla. Serve sapere cosa misura ciascuno e, soprattutto, capire la capacità di burst, che è ciò che fa sì che una macchina piccola funzioni bene per un po' e poi "si esaurisca".

Prima di iniziare: cosa significa ogni cosa

CPU
Il processore della macchina, quello che fa il lavoro. Il grafico dell'uso della CPU dice quale percentuale di quel lavoro possibile la macchina sta usando in ogni momento.
Capacità di burst
Le macchine Lightsail hanno diritto a una percentuale piccola di CPU in modo continuo e accumulano "credito" quando ne usano meno. Quel credito permette picchi (burst) sopra il normale. La capacità di burst è quanto credito resta.
Zona sostenibile e zona di burst
Nel grafico della CPU, Lightsail disegna una linea. Sotto, la macchina può starci tutto il giorno (zona sostenibile). Sopra, sta spendendo credito (zona di burst) e quando finisce la macchina viene frenata.
Rete in entrata e in uscita
Dati che arrivano alla macchina (richieste, caricamenti) e dati che escono (pagine servite, download). Si misurano in byte per periodo.
Controllo di stato
Due prove automatiche di AWS: una verifica che la macchina risponda (istanza) e l'altra che il server fisico che la ospita stia bene (sistema). Se falliscono, il grafico sale sopra lo zero.
Cache
Salvare il risultato di un lavoro (una pagina già composta) per non ripeterlo a ogni visita. Riduce molto la CPU di cui ha bisogno un sito.
Bot
Programma che visita i siti in modo automatico. Ce ne sono di buoni (motori di ricerca) e di cattivi (copiano contenuti, cercano difetti, provano password). Quelli cattivi possono generare più traffico di tutte le tue visite reali.

Passo dopo passo

  1. Apri le metriche della macchina

    Entra nella console di Lightsail, clicca sul nome della macchina e vai alla scheda Metriche. In alto c'è un menu a tendina per scegliere il grafico: Utilizzo CPU, Capacità di burst CPU (percentuale), Capacità di burst CPU (minuti), Rete in entrata, Rete in uscita, Controllo dello stato non riuscito (istanza) e Controllo dello stato non riuscito (sistema).

    A destra scegli il periodo. Per "oggi è lenta" comincia dalle ultime 6 ore; per "è così da giorni" guarda la settimana intera. Lightsail conserva due settimane di dati; più indietro non c'è nulla.

  2. Leggi la CPU insieme alla linea della zona sostenibile

    Nel grafico Utilizzo CPU c'è una linea orizzontale, di solito bassa, che separa la zona sostenibile (sotto) dalla zona di burst (sopra). È il dato che più persone fraintendono: una macchina Lightsail piccola non ha diritto al 100 % del suo processore in continuazione, ma a una percentuale piccola in modo continuo; sopra sta consumando credito. Una CPU al 40 % può sembrare tranquilla e non esserlo se la linea è al 10 %. Ciò che conta non è il numero, ma quanto tempo passa sopra la linea.

    • Picchi brevi sopra la linea e poi torna giù: normale. Il credito serve a questo.
    • Quasi sempre sopra la linea: la macchina è piccola per quello che fa, oppure qualcosa la sta caricando troppo. Prosegui con il passo successivo.
    • Una linea piatta al 100 % iniziata in un momento preciso: quasi sicuramente un processo fuori controllo. Salta al passo 5.
  3. Guarda la capacità di burst: è il serbatoio

    Passa a Capacità di burst CPU (percentuale). È il livello del serbatoio di credito, da 0 a 100. Quando la macchina è sotto la linea sostenibile, sale piano; quando è sopra, scende. Questo grafico racconta la storia completa:

    • Resta alta (sopra il 50 %) e recupera dopo i picchi: la macchina è più che sufficiente. La lentezza non è di CPU.
    • Scende poco a poco per giorni e non recupera mai del tutto: stai usando più CPU di quella che il piano dà in modo sostenuto. È il sintomo classico di "manca macchina".
    • È a zero o quasi: la macchina è esaurita. Lightsail la limita alla percentuale sostenibile e tutto diventa lentissimo anche se il grafico della CPU sembra "solo" al 10 %. Non è che non abbia bisogno di più: è che non glielo lasciano usare.

    La variante in minuti dice la stessa cosa in tempo: quanti minuti a piena potenza restano se arrivasse un picco di visite adesso.

  4. Controlla la rete: c'è troppo traffico?

    Apri Rete in entrata e Rete in uscita. Non cercare un numero; cerca la forma, confrontando oggi con un giorno normale della settimana scorsa.

    • Rete e CPU sono salite insieme: la macchina lavora perché le arriva traffico. Può essere un bene (una campagna) o un male (bot). Guarda nelle statistiche del sito (Analytics, Matomo) se anche le visite reali sono salite. Se la rete è schizzata e le visite no, sono bot.
    • La rete in entrata ha picchi regolari a orari fissi, con quella in uscita piatta: qualcuno scansiona il sito in modo automatico. Il caso tipico sono tentativi di entrare in /wp-login.php o /xmlrpc.php centinaia di volte al minuto.
    • Quella in uscita è enorme e quella in entrata no: stai servendo file grandi (video, immagini non ottimizzate). Il trasferimento ha una quota mensile inclusa nel piano; se la superi, si paga a parte.
    • La CPU è alta e la rete non è cambiata: il problema è dentro la macchina. Passa al passo successivo.
  5. Cerca il processo fuori controllo

    Se la CPU è salita di colpo senza che la rete cambiasse, bisogna guardare dentro. Clicca su Connetti tramite SSH nella scheda Connetti e, nel terminale, scrivi:

    top -o %CPU

    La prima riga è il processo che consuma più processore. Il normale è vedere apache2, httpd, php-fpm o mysqld che si spartiscono il lavoro. Insospettisciti quando:

    • Un solo processo tiene il 100 % per minuti. Per esempio mysqld da solo: una query lenta o una tabella senza indice, molto comune in WordPress con plugin che salvano statistiche.
    • C'è un processo con un nome che non conosci e consuma molto: un backup a metà mattina, un plugin che rigenera le miniature, o qualcosa che non dovrebbe essere lì.
    • Decine di processi php o apache2 insieme: la macchina prova a servire più richieste di quante ne può gestire. Quello è traffico; torna al passo precedente.

    Premi q per uscire. Se il colpevole è chiaro, riavviare il servizio di solito basta per oggi: su una macchina Bitnami, sudo /opt/bitnami/ctlscript.sh restart; su Ubuntu, sudo systemctl restart apache2 (o mysql). Poi tocca sistemare la causa.

  6. Controlla i controlli di stato

    Gli ultimi due grafici dovrebbero essere sempre a zero. Se Controllo dello stato non riuscito (sistema) è salito, il problema è nel server fisico di AWS, non nella tua macchina: ferma e riavvia l'istanza, e AWS la sposta su un altro server sano. Se a salire è quello di istanza, la macchina non risponde: senza memoria, disco pieno o bloccata. Riavviala e, quando torna, guarda lo spazio con df -h. Un disco al 100 % fa fallire tutto in modi strani.

  7. Decidi cosa fare con quello che hai visto

    La diagnosi si riduce a tre casi:

    • Manca macchina (CPU quasi sempre sopra la linea, capacità di burst che non recupera, rete normale, niente di strano in top). L'uscita economica: un plugin di cache se è WordPress e pulire il database (togliere i plugin che non usi, cancellare le revisioni). Molti siti dimezzano la CPU solo con questo. Quella diretta: salire di piano. In Lightsail la dimensione non si cambia sul posto: si fa un'istantanea, si crea una macchina nuova con un piano maggiore, le si passa l'IP statico e si cancella quella vecchia. C'è una guida in questa sezione.
    • Troppo traffico (CPU e rete salgono insieme, le visite reali no). Blocca i bot prima di pagare più macchina. Il firewall di Lightsail chiude porte, ma non filtra per tipo di richiesta; per quello usa un plugin di sicurezza in WordPress (limitare i tentativi di accesso, bloccare xmlrpc.php) oppure metti il sito dietro un servizio tipo Cloudflare. Se il traffico è reale, congratulazioni: adesso sì, cache e piano maggiore.
    • Processo fuori controllo (CPU al 100 % di colpo, rete uguale, un processo preciso in top). Riavvia il servizio e cerca la causa: la query lenta, il plugin, l'attività pianificata all'ora sbagliata. Ampliare la macchina qui rimanda soltanto il problema.

    Regola pratica: se dopo aver messo la cache e pulito, la macchina resta sopra la linea sostenibile per la maggior parte della giornata, manca davvero macchina. Il piano successivo costa pochi euro in più al mese; meno di un pomeriggio di sito fuori uso.

Cosa può andare storto

La CPU è bassa ma il sito è lentissimo

Guarda la capacità di burst. Se è a zero, la macchina è esaurita e Lightsail la frena: il grafico della CPU sembra tranquillo perché non la lasciano lavorare. A breve termine, abbassa il carico (cache, fermare ciò che è di troppo) perché il serbatoio si riempia; a medio termine, un piano maggiore. Se la capacità di burst è alta, il collo di bottiglia è un altro: memoria (controlla con free -m se usa swap), disco pieno o un database esterno lento.

I grafici sono vuoti o con dei buchi

Lightsail conserva solo due settimane. Se manca un tratto recente, la macchina era ferma o si stava riavviando. Se l'hai appena creata, i primi minuti non mostrano nulla. Aspetta e ricarica.

Sono salito di piano ed è uguale a prima

Allora non era la CPU. Torna ai grafici della macchina nuova: se la rete ha la stessa forma, è traffico (bot) e va bloccato; se un processo è ancora al 100 %, è il database o un plugin. Un piano maggiore dà più credito di burst, ma non sistema una query fatta male né un bot che chiede la pagina di login mille volte al minuto.

Non so se il traffico sono bot o persone

Nel terminale, guarda le ultime righe del registro del server web: sudo tail -n 200 /opt/bitnami/apache/logs/access_log su Bitnami o /var/log/apache2/access.log su Ubuntu. Se si ripete uno stesso IP o la stessa pagina (wp-login.php, xmlrpc.php, percorsi con .php che non esistono), sono bot. Le persone chiedono pagine diverse, con le immagini dietro, da indirizzi vari.

In Simplio

In Simplio, ogni macchina mostra le metriche delle ultime 24 ore (CPU, capacità di burst e rete) nella propria scheda, senza menu a tendina, e le traduce in una frase semplice: "questa macchina è al limite" o "è più che sufficiente". Se una macchina si ferma o resta al limite, ti arriva un avviso per e-mail, invece di saperlo da un cliente. Se la diagnosi è "manca macchina", dalla stessa schermata fai l'istantanea e avvii, fermi o riavvii; se è "troppo traffico", il firewall ha un pulsante "aggiungi il mio IP" per chiudere le porte a tutto il mondo tranne che a te.

Per guardare dentro hai il terminale nel browser su Linux e, nei piani Pro e Azienda, gli script di installazione (WordPress, Let's Encrypt, Docker, aggiornare il sistema). La schermata dei costi ti dice, approssimativamente, quanto comporta il piano successivo prima di deciderti.

La stessa cosa, in AWS e in Simplio

Nella console di AWSIn Simplio
Vedere come va la macchinaScheda Metriche, 7 grafici in un menu a tendina, scegliere il periodo e confrontare a occhioScheda della macchina con le ultime 24 h e una frase semplice
Sapere che si è esauritaCreare un allarme per metrica nella console, con soglia ed e-mailAvviso per e-mail se la macchina si ferma o è al limite
Chiudere una porta ai botScheda Rete, modificare la regola, scrivere il tuo IP a manoPulsante "aggiungi il mio IP" nel firewall

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